A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società, Infrastrutture Lombarde si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Infrastrutture Lombarde ha avviato una complessa e approfondita attività di lavoro e ricerca per predisporre e adottare un Modello idoneo a soddisfare i requisiti previsti dalla normativa, rafforzando in tal modo anche il proprio sistema di controllo interno (che da un lato garantisce lo svolgimento dell'attività secondo condizioni di correttezza e trasparenza e, dall’altro lato, tutela la struttura societaria nel caso sia commesso uno dei reati previsti dal decreto citato).
Questo percorso di adeguamento è stato volontariamente intrapreso da Infrastrutture Lombarde nella consapevolezza e nel rispetto del ruolo istituzionale che riveste. La scelta di procedere all’adozione del Modello ex D.Lgs. 231/01, infatti, mostra una grande attenzione non solo alla qualità del lavoro svolto, ma anche alla trasparenza delle scelte effettuate e alla salvaguardia del patrimonio aziendale, in linea con gli indirizzi regionali e gli impegni che la stessa società ha assunto nei confronti di tutti gli stakeholders.
Infrastrutture Lombarde ha fatto proprie le direttive emanate da Regione Lombardia, in quanto Ente del Sistema Regionale Allargato (ex Legge Regionale n. 30 del 2006), recependo all’interno del proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo gli indirizzi regionali alle società partecipate dalla Regione Lombardia contenute nel II° provvedimento organizzativo 2008 deliberato dalla Giunta Regionale in ottemperanza al D.Lgs. 231/2001 con D.G.R. n. VIII/7531 del 27/06/2008 “indirizzi alle società partecipate dalla Regione Lombardia in merito all’applicazione del D.Lgs. 231/2001”.
Il Modello, adottato dal novembre 2006, è stato aggiornato e integrato in ragione delle novità legislative che hanno ampliato la categoria dei reati, oggetto della responsabilità amministrativa ex D.Lgs 231/01.
Proprio alla luce di queste evoluzioni, il 25 gennaio 2011 il Consiglio di Gestione della Società ha approvato la nuova versione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, recependo le novità legislative in materia di delitti di criminalità organizzata, contraffazione e delitti contro l’industria ed il commercio, delitti in violazione del diritto d’autore, induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria, ad integrazione di quanto precedentemente approvato nelle sedute di Consiglio dell’8 febbraio 2010, 14 dicembre 2009, 19 ottobre 2009, 23 febbraio 2009 e 20 novembre 2006 (con riferimento alle restanti parti speciali relative ai reati astrattamente ipotizzabili nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in ambito societario, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di ricettazione e riciclaggio e di crimini informatici).
Il perseguimento dell’interesse pubblico, che caratterizza l’attività aziendale, richiede il rispetto non solo di precise norme comportamentali, che derivano da principi deontologici generali, ma altresì di specifiche disposizioni giuridiche in grado di garantire la massima efficienza, efficacia, trasparenza ed imparzialità al suo operato.